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Riflessioni post congressuali

Il X Congresso dell’UAAR, svoltosi il 2 e 3 novembre a Roma, ha sancito le linee guida per l’attività dell’associazione fino al prossimo congresso con un nuovo Comitato di Coordinamento e la conferma di Raffaele Carcano come segretario.

Attenti alle reliquie!

La trasferta del vice sindaco reggente Ivo Rossi, con delegazione formata dal rettore della Basilica di Sant'Antonio padre Enzo Poiana e da Lella Zanonato, moglie del ministro dello Sviluppo Economico, che di recente ha consegnato la reliquia del Santo a Mazara del Vallo, con celebrazione solenne, ha avuto un finale inatteso e quasi tragicomico. I convenuti infatti, dopo la cena di rito, hanno accusato malesseri e son dovuti ricorrere all'ospedale.

Ora pro nobis

È rimbalzata su alcuni quotidiani nazionali la notizia che in un liceo classico di Genova un'intera classe ha chiesto di non frequentare l'ora di religione. Non è il primo caso invero. Ci sono segnali sempre più indicativi di un crescente disinteresse dei giovani verso la religione. Probabilmente è l'effetto boomerang rispetto ad un indottrinamento che si pretende già debba partire nella prima infanzia. Un tema comunque che suscita sempre più un dibattito secondo noi positivo, comunque la si pensi.

Succede a Noventa Padovana

Il Mattino di Padova di giovedì 26 settembre, riporta un grottesco e lunare dibattito tra un consigliere comunale e il sindaco di Noventa Padovana a proposito dell’assenza di crocifissi dalle pareti della locale scuola Anna Frank.

Ci scrive un nostro socio

«Mi trovo a Sirolo nelle Marche. All'arrivo in uno dei più vecchi e rinomati camping del posto, tra gli avvisi in bacheca spicca quello relativo alla “Santa Messa” prevista ogni domenica. Decido di parlare con la direzione per esprimere il disagio nel vedere una funzione religiosa davvero “fuori luogo”. Mi dicono che devo scrivere due righe e che verrò contattato. E' quello che faccio. Il giorno dopo uno della proprietà mi manda a chiamare e vuole parlare della faccenda.

Video "Laicità nell'Italia in crisi"

Video dell'intervento di Massimo Albertin alla conferenza dibattito "Laicità nell'Italia in crisi". Padova 4 luglio 2013. Sala Caduti di Nassiriya.

Lego... ergo sum

Parafrasiamo il celebre cogito (rammentando che siamo animali pensanti e non... fidenti, come vorrebbe qualcuno) cartesiano, per rinnovare anche quest'anno l'augurio ai nostri lettori e cybernauti, di passare un'estate low cost viaggiando attraverso le numerose recensioni che il nostro sito nazionale propone nella sezione libri http://www.uaar.it/ateismo/opere/. Un ottimo modo per conoscere la cultura ateo-agnostica, ma anche per approfondire tematiche attorno a storia, filosofia, scienza, laicità.

Laicità nell'Italia in crisi

Laicità nell'Italia in crisi

Ha ancora senso parlare oggigiorno di laicità dello Stato in accordo con i principi della Costituzione Italiana? E’ giusto confondere pubblico e privato? Accettare l'imposizione dell'ideologia della chiesa cattolica come ideologia preminente dello Stato; quasi fosse un “servizio pubblico” da imporre ai cittadini con tasse, esenzioni d'imposta, pubblicità gratuita? Cosa conosciamo realmente del “mondo chiesa” e delle sue attività politiche ed economiche?

La banalità del male

Le parole sono pietre, scriveva Simone Weil, e le pietre, si sa, possono uccidere. In queste ore c'è un'ondata di giusta indignazione per il post di Doleres Valandro che si chiedeva perché nessuno “violenti il ministro Kyenge”. Parole talmente miserabili che hanno tutto il nostro disprezzo. Sorprende che tra quanti hanno stigmatizzato l'infelicissima uscita ci sia anche l'ex sindaco di Cittadella Bitonci, che ha definito le parole della sua compagna di partito “stupide, violente ed inopportune”.

Funerali laici

Sala del commiato

Sì, ha ragione G.T. (lettera del 5 giugno), affermando che il funerale della “comunista atea” Franca Rame è stato un comizio.
Ma perché tirare in ballo la visione atea e materialistica della vita, che fomenterebbe odi e rancori? Solo perché “non c’è Dio nel cuore”? Assolutamente no!
I funerali laici e la cremazione (quest’ultima ben compatibile con le tradizionali esequie religiose) non sono affatto “una tristezza!”.

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