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Aderire all'UAAR. Perché?

L'incontro dei Circoli UAAR tenutosi a Rimini il 27 ottobre scorso ha fotografato un'associazione piena di vitalità e ormai presente in molte realtà locali del territorio.

Cosa vogliamo - Manifesto d’intenti Uaar

Le nostre tesi1 cominciano sostenendo che, in un paese migliore, un’associazione come l’Uaar non dovrebbe nemmeno esistere. Lo ribadiamo anche in questa occasione. Perché la ragion d’essere dell'Uaar, il riconoscimento dei diritti civili laici, è già inscritta nell'articolo 3 della Costituzione e nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

Zone franche

Una brutta storia che si è tinta anche di grottesco. Ci riferiamo alla vicenda dei mini appartamenti abusivi del complesso basilicale antoniano, in via Orto Botanico I, abitati da muratori, carpentieri ed extracomunitari impegnati in opere di restauro commissionate dal delegato pontificio monsignor Francesco Gioia. Adesso anche i frati antoniani dicono di essere in imbarazzo, prendendo le distanze dal suddetto monsignore, dopo che la Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo.

Il dolore clandestino

Di recente la lista Coscioni ha messo in rete un video che recitava “ammalati terminali cercasi” che ha fatto molto discutere. La modalità è potuta apparire a molti brutale ma spesso le provocazioni possono essere foriere di riflessioni e determinazioni positive.
In questo Paese, dove scelte pietose vengono comunque osservate quotidianamente negli ospedali (con l'imperativo "si fa ma non si dice"), non si può neppure parlare di eutanasia

Inaugurazione della nuova Sala del Commiato

Mercoledì 17/20/2012 - Cimitero Maggiore - via Chiesanuova - Padova

Nella seduta del 18 Gennaio 2011 è stata approvata in giunta a Palazzo Moroni la delibera che ha portato alla realizzazione della nuova Sala del Commiato con annessi due nuovi forni crematori. L'impegno di spesa previsto è stato di 2.793.175 euro. L'operazione è stata realizzata dal Comune tramite Aps Holding che gestirà il servizio per un ventennio. Le strutture trovano posto in un'area comunale esterna rispetto alle mura del Cimitero Maggiore, nella zona nord est.

I limiti dell'autoreferenzialità

Questo mese di ottobre ha visto grandi meeting attorno a tematiche, per così dire, alte. Ad Assisi nel giorno del laico Francesco d'Assisi, si è addirittura organizzato un incontro che ha messo confronto i credenti con i non-credenti (anche qui, sembra che la parola “ateo” sia anatema). Ma come per il “cortile dei gentili” la longa manus del card. Ravasi ha fatto in modo che i figuranti non fossero troppo sgraditi al Magistero cattolico.

Discussioni (non troppo immaginarie) sull'ora di religione

Nei dialoghi di cui di seguito la sigla AA designa l'Ateo-Agnostico. Le altre
lettere singole maiuscole individuano tutti gli altri interlocutori

B Ogni anno il solito mantra contro l'ora di religione. Insomma, avete anche
ottenuto l'ora alternativa che altro c'è che non va?

Una lezione di laicità

Piero Tortolina, fondatore di Cinemauno, recentemente scomparso, era un uomo schivo e poco appariscente. Sconosciuto ai più era un nome fondamentale per cineasti e cinefili della generazione dei cineclub tra gli anni Settanta e gli anni Novanta, ai quali forniva film altrimenti introvabili, lui che vantava una collezione che arrivava alle 35.000 pellicole, poi donate alla Cineteca di Bologna.

Quando tutto ebbe inizio

Agli iscritti ed agli elettori del Partito Democratico di Padova

Il patrimonio di discredito tristemente accumulato negli ultimi vent'anni da partiti e forze politiche nel nostro Paese ha origine per lo più in cause che poco hanno a che fare con le tematiche strettamente contemplate dallo Statuto di un'associazione come la nostra.

Purtuttavia a volte anche le evenienze minori in cui ci imbattiamo, i fatterelli più innocui, fungono da cartina di tornasole ed hanno la capacità di dissipare le nebbie evidenziando aspetti sostanziali della realtà magari, ahinoi, poco gradevoli.

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