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Comunicato stampa

Leggiamo oggi su un quotidiano che il ricavato delle multe comminate per illeciti urbanistici e amministrativi sarà destinato dalla Regione Veneto al completamento di “percorsi di fede”.
L’articolo fa riferimento al percorso di S. Antonio a cui sono destinati 660.000€, ma fa parte di un progetto da quasi tre milioni di euro che prevede la realizzazione di quattro cammini di fede in tutto il Veneto.
Si badi bene che (citando l’articolo): Il cammino di Sant’Antonio risulta di per sé un percorso dotato di accessibilità di buon livello, poiché privo di barriere architettoniche, percorribile in sicurezza essendo per buona parte separato dal traffico ed accessibile a mezzi come carrozzine. Il progetto prevede l’installazione di fontanelle, insegne, descrizioni e la sistemazione di alcuni capitelli votivi che si snodano lungo i 25 chilometri.
Quindi si tratta di interventi di rifinitura e abbellimento, visto che il percorso risulta essere già agevolmente percorribile.
A ben vedere, in un periodo di crisi e scarsità di risorse, mentre sappiamo che vengono effettuati tagli ai servizi essenziali dei cittadini e che i finanziamenti alle scuole pubbliche sono sempre più ridotti (mentre quelli alle private religiose aumentano), mentre il dissesto idrogeologico mostra la fragilità del territorio e disastri ambientali come la recente tromba d’aria sulla riviera del Brenta provocano danni per milioni di euro, l’impiego di ingenti risorse per motivazioni che appaiono ideologiche e molto parziali come quella menzionata sembra un segnale di cattiva gestione delle risorse.
Ci sembra che le priorità siano altre, e ne abbiamo elencate alcune.
Ci auguriamo che i cittadini terranno conto in futuro di come vengono utilizzate le scarse risorse pubbliche disponibili e spingano i nostri amministratori a un loro uso più oculato.
Comunicato stampa del Circolo UAAR di Padova

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Il corriere del Veneto di oggi ha pubblicato la nostra reazione alla notizia del finanziamento ai cammini della fede.

Giovedì 13 Agosto, 2015
CORRIERE DEL VENETO - PADOVA
Cammini di fede finanziati con multe Lo Uaar protesta: «Cattiva gestione» PADOVA «Oltre seicentomila euro per sistemare un percorso di fatto già esistente sono troppi». Questa, in sintesi, la risposta dell’Uaar (Unione degli Atei Agnostici Razionalisti) al progetto di completamento del percorso di fede nel territorio padovano per ripercorrere gli ultimi giorni di vita di Sant’Antonio, quando morente è stato trasferito da Camposampiero a Padova. «In un periodo di crisi e scarsità di risorse, mentre sappiamo che vengono effettuati tagli ai servizi essenziali dei cittadini e che i finanziamenti alle scuole pubbliche sono sempre più ridotti (mentre quelli alle private religiose aumentano) - spiegano dall’associazione - mentre il dissesto idrogeologico mostra la fragilità del territorio e disastri ambientali come la recente tromba d’aria sulla riviera del Brenta provocano danni per milioni di euro, l’impiego di ingenti risorse per motivazioni che appaiono ideologiche e molto parziali sembra un segnale di cattiva gestione delle risorse». Il progetto dei Cammini di fede prevede la realizzazione o la sistemazione di quattro percorsi attraverso 2,9 milioni di euro stanziati dalla Regione Veneto e recuperati dalle sanzioni urbanistiche.(ri.ba.)