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Le falsità di Gianni Toffali

Certi giornalisti bisogna anche capirli. In estate, tranne qualche episodio eclatante di nera o il solito caldo afoso come non si vedeva da un secolo a questa parte, di notizie ce ne sono ben poche. A Gianni Toffali, che scrive sul Gazzettino, gli perdoniamo volentieri la banalità con cui è riuscito a parlare della pluricampionessa Federica Pellegrini, accusata dopo avere vinto una delle due medaglie d'oro a Shangai di avere innalzato al cielo due vistose corna in segno di vittoria mentre sarebbe stato meglio se si fosse fatta il segno della croce.
Premesso poi che farsi il segno della croce per molti sportivi in certi contesti è pura scaramanzia e poco c'entra, a nostro parere sia pur ateo-agnostico, con la fede. Ma assolutamente gratuito e menzognero è il riferimento che Toffali fa nell'articolo riguardo agli atei che secondo lui, portano volentieri cornetti in tasca per scacciare malocchio, iella, sfortune e maledizioni. Non sappiamo quali atei Gianni Toffali frequenti. Di certo, noi dell'UAAR, abbiamo tenuto a mantenere nel "NOME" la specificazione che oltre ad atei ed agnostici siamo anche razionalisti, e da sempre denunciamo il carattere superstizioso ancora presente in molte fasce della popolazione, che sovente le religioni, cristiana compresa, non aiutano certo a contrastare.
Insomma, Toffali, stavolta ha proprio sbagliato bersaglio. Gli suggeriamo, per quanto riguarda magie, malocchi, amuleti e compagnia cantante di rivolgersi al noto esorcista padre Amorth, che ne sa, e ne pratica, molto più di noi. Come atei abbiamo una miriade di difetti; ma siamo abbastanza adulti da non credere alle favole.

Padova 11/08/2011