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Registro per il Testamento Biologico. Bene, anzi benino!

E' il caso di dire che la montagna ha partorito il topolino!
Ci riferiamo all'approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Padova, riunito martedì 13 settembre scorso fino a notte tarda, non dell'istituzione del "Registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento" anche nella nostra città, come in altrettanti 70 (e forse più) comuni in Italia, ma di una mozione (in cui le espressioni "registro comunale" e "testamento biologico" non sono nemmeno menzionate) che chiede:
"Al Sindaco e alla Giunta Comunale di disporre, presso la Segreteria Generale, la raccolta e la conservazione delle attestazioni dei cittadini del Comune di Padova che dichiarino di aver depositato la propria dichiarazione anticipata di trattamento presso un fiduciario."
La mozione molto più chiara e determinata, stesa da Marina Mancin (Sel) e Daniela Ruffini (Prc), sostenuta anche da 5 esponenti del Pd, è stata respinta grazie ai voti contrari dell'Udc e della Lega, oltre che di 7 consiglieri democratici.
E' questo il risultato di tanti mesi di iniziative portate avanti da un fronte composito di cittadini, forze politiche, associazioni e altre realtà, tra cui il nostro circolo, che ha visto più di 2.000 cittadini firmare per la richiesta dell'istuzione del Registro presso il Comune.
Sarebbe stata una misura necessaria, dal forte sapore simbolico nel momento in cui in Senato comincia l'iter di discussione della legge Calabrò, che va in direzione opposta alla sensibilità della maggioranza dell'opinione pubblica italiana.
Una misura, quella approvata, non sufficiente, monca, viziata dai veti delle componenti confessionaliste bi-partisan, che ha portato all'approvazione di una mozione non concordata, con superflua e risibile dichiarazione di principio contro l'eutanasia (una specifica inutile, visto che la dolce morte è già vietata dalla legge e, soprattutto, nulla ha a che vedere con il registro del testamento biologico), passata con 17 voti a favore, 5 astenuti e 1 voto contrario.
Se non è propaganda, questa...
Una brutta pagina per il PD padovano ancora una volta spaccato tra l'anima cattolica e quella più laica. Una brutta pagina per la giunta di Zanonato che brillava per la sua assenza (con l'eccezione del solo assessore Zan), sottolineata da qualcuno con un "sennò, chi lo andava a dire poi al vescovo?".
Tra pochi giorni commemoreremo (per chi vorrà esserci, martedì 20 in via XX settembre angolo piazza Castello al monumento del bersagliere a partire dalle ore 17,30) l'anniversario della Breccia di Porta Pia con cui il regno d'Italia poneva fine al potere temporale della Chiesa.
Un modo come un altro per rammentare a tutti che questa Repubblica era nata laica, poi venne il fascismo e ottant'anni di genuflessioni...
Padova 15/09/2011

Testo completo della delibera in pdf:
http://uaarpadova.altervista.org/file/mozioni_dat.pdf