Crea sito

Tu sei qui

Nel segno di Z...

No, niente Zorro, stavolta. “Z” come Zaia, il presidente della Regione Veneto (ma finiamola di chiamarli “governatori”, il Veneto non è l'Arkansas!), che ha colpito ancora. In nome della sussidarietà, naturalmente.
Intervenuto a Roncade alla II Conferenza sulla scuola libera e paritaria (come a dire che la scuola “pubblica” è meno “libera”?), manifestazione alla quale hanno partecipato vescovi, prelati, operatori, famiglie e studenti della articolata rete di scuole cattoliche del Veneto e numerosi esponenti del mondo politico e amministrativo.
A nome della CEI è intervenuto il segretario generale Mons. Mariano Crociata, presenza quantomai azzeccata, visto che i toni erano proprio da “crociata” clericale. “Metteremo in mora lo Stato” ha tuonato Zaia, “la Regione Veneto ricorrerà alla Corte Costituzionale” ha rincarato. Tutto questo naturalmente perché le scuole cattoliche battono cassa e risentono dei tagli nonostante le, molte, leggi fatte a loro favore, la più abnorme la 62/2000 che nella definizione di “scuola pubblica” fa rientrare anche quelle paritarie, pur essendo queste “private”.
Fa bene Zaia a ricorrere alla Corte Costituzionale, così gli spiegheranno che la scuola privata, per la Costituzione, in Italia è garantita ma senza oneri per lo Stato. Tradotto: chi la vuole se la paghi, d'altronde chi se la può pagare risolve il problema di figli non proprio dotati a cui bisogna assicurare un pezzo di carta, un diploma a pagamento non si nega a nessuno.

Commenti

In buona sostanza questa legge è incostituzionale