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Cronache marziane...

o comunque lunari! Che la dicono lunga su quale sia il sonno della ragione in cui versa un Paese come l'Italia, sterilizzato dal pensiero clerical-bigotto, su cui ben ha detto il compianto Antonio Tabucchi quando scrivendo al Presidente della Repubblica denunciava "il piccolo Paese extracomunitario (il Vaticano n.d.r)" che parassitariamente vive sulle spalle della nazione condizionandone le polititiche, retaggio di un passato fatto di crimini ed abusi fondati sulla menzogna di una donazione costantiniana mai avvenuta.
Di cosa parliamo? Di due vicende emblematiche. La prima riguardante la mancata benedizione dei parroci della rotonda della Crosara Carraro, nella cittadina di Vo', nei colli euganei, incriminata perché nel mezzo ci stanno elementi architettonici che richiamano il tempio di Dioniso ovvero Bacco. Gli zelanti parroci hanno motivato al sindaco la mancata benedizione dell'opera (che è davvero una benedizione in sé, visto che mette in sicurezza un incrocio pericoloso) proprio a cagione di questo riferimento "pagano" che suonerebbe blasfemo. Non c'è che dire, sono finiti i tempi in cui gli "amministratori in servizio", meglio se funzionari imperiali o imperatori medesimi, distruggevano i templi pagani, dopo averli depredati, per fare posto alle chiese cristiane! Quanto a "paganesimo" e "blasfemia", certo devozionismo popolare fatto di culto di reliquie, penitenze e rituali più o meno magici non ha certo da ergersi a modello di spiritualità rispetto ai vituperati vecchi riti greco-romani (che almeno avevano il pregio del copyright).
Seconda vicenda, la polemica sorta al Liceo classico e linguistico "Montale" di S. Donà di Piave, dove il consiglio di istituto ha impunemente approvato a maggioranza la richiesta di installare un distributore di profilattici (ma anche di assorbenti) nei bagni della scuola. Un dibattito rovente e, consentiteci, inutile, in un Paese che è agli ultimi posti in Occidente per educazione sessuale. Non a caso è lo stesso Paese che ospita un pontefice che può permettersi di dire che il profilattico è veicolo di AIDS!
Consentiteci di dire, ancora una volta, che l'Italia soffre di un grosso deficit di laicità. E che l'UAAR esiste in un Paese così, proprio per ricordarlo. Attendiamo sempre con speranza che tu come lettore decida di darci una mano concreta per le nostre battaglie. Guarda in agenda su questa home page le nostre iniziative. Il Circolo di Padova ti aspetta "a braccia aperte". No, cambiamo slogan, questo era dei Beati Costruttori di Pace...
Padova 29/03/2012

Commenti

stavo scrivendo un commento sul vaticano, ma è saltata l'infame macchina. stringo: prima di guardare al cupolone io sento che la chiesa si sta occupando sempre di più degli strati poveri della popolazione che si stanno ingrossando in maniera preoccupante. voi cosa fate?

Che la chiesa cattolica si occupi in modo particolare degli strati più poveri della popolazione, tanto per cominciare, non è vero. Vi sono, è vero, delle opere di carità, che vengono fondamentalmente sfruttate per propaganda. Ad esse però vengono destinati solo una parte minore degli introiti dell'organizzazione, meno del 20% dell'8 per mille, tanto per intenderci, il resto è speso per sostentamento del clero, che francamente e contrariamente a certi luoghi comuni non mi pare offra un grande servizio alla società, e per esigenze di culto, in altre parole per rituali religiosi. Queste sono le destinazioni dichiarate dalla stessa chiesa cattolica, ma di fatto spesso si constata come anche le così dette opere di carità siano piuttosto mal gestite, per usare un eufemismo. Ad ogni modo, non mi pare di constatare che vengano grandi aiuti in questa direzione. Può darsi che ci siano delle eccezioni, ma queste sono, appunto... eccezioni. La CCAR si distingue da altre religioni cristiane proprio per il fatto di essere fortemente centralizzata ed organizzata, e che aiutare l'umanità non sia una priorità per il Vaticano mi pare evidente.
Per rispondere alla tua domanda, l'UAAR ha come obbiettivo principale quello di conseguire nel nostro paese una effettiva laicità e secolarizzazione, e in secondo luogo quello di favorire la diffusione del pensiero ateo, agnostico e razionalista. La carità non rientra tra i suoi scopi (sarebbe come chiedersi che cosa faccia il CICAP per valorizzare il patrimonio artistico italiano, o il club degli scacchi per diffondere l'alfabetizzazione). Esistono varie organizzazioni umanitarie laiche che si adoperano per portare aiuti senza secondi fini di propaganda, alle quali i simpatizzanti dell'UAAR sono incoraggiati a rivolgersi se interessati a contribuire in questo senso

Ti invito a leggere quanto ha scritto il nostro socio Stefano sul sito nazionale dell'UAAR:
http://www.uaar.it/news/2011/12/31/la-chiesa-e-i-poveri/