Crea sito

Tu sei qui

ERGA OMNES?

Beh, sì. Almeno pensavamo, o ci faceva piacere immaginare di crederlo. L'efficacia omnibus della preghiera, un poco ci sconfinferava. Si, sa, ci sono quelli, pensiamo ai monaci e alle monache di clausura, che taanto tempo devono avere, e che pregano per coloro che non possono farlo, e questo ci rassicura molto. In fondo c'è una antica parabola ebraica, che dice che il mondo è sostenuto da sette giusti. Lo dice anche la Bibbia in Genesi cap. 18 quando Abramo tenta di intercedere per la salvezza di Sodoma e lassù Qualcuno comincia a...mercanteggiare “Se si troveranno almeno cinquanta giusti” che poi diventeranno quaranta, venti, fino a diventare dieci, la città si sarebbe salvata, ma a Sodoma, si sa, andò male. Insomma, con nostra grande delusione, siamo stati informati che la preghiera erga omnes non va più bene. E che si risponde solo ai richiedenti meglio se aventi diritto. Volete la prova? Sopra l'antica porta della monumentale Chiesa del Sacro Cuore, a Padova, si legge: “Esaudirò la preghiera di coloro che mi invocheranno in questo tempio”. Capito tutto? Se sei nato in Kenya o a Goteborg, sei fregato. Ma è soprattutto la notizia che ci hanno segnalato in questi giorni, pure comparsa in un quotidiano locale, che ci spinge decisamente a ritenere che per rivolgersi al Creatore bisogna accreditarsi. Ci riferiamo al Dipartimento per le Dipendenze dell'Usl 16 di Padova meglio conosciuto come Sert, centro sanitario di via Dei Colli, dove, a quanto pare, da qualche mese si sperimentano “nuove terapie”, in particolare ogni giovedì alle 8,30, in orario di lavoro, viene celebrata una Messa. I vertici dell'Ente socio-sanitario di via Scrovegni, giurano di non saperne nulla. Alla liturgia partecipano, in orario di servizio, è bene ribadirlo, camici bianchi, infermieri e almeno una quindicina di persone sottoposte a trattamento sanitario. Che si tratti di un nuovo coadiuvante per la cura delle tossicodipendenze? Se però non sei cattolico o se sei addirittura ateo, inutile partecipare al rito? Aldilà delle nostre battute, si conferma l'ennesimo caso di abuso del servizio pubblico che usa i locali pagati dai cittadini per funzioni religiose durante l'orario di lavoro. E l'ennesima discriminazione ai danni dell'altrui credo o non credo. Senza dire del crollo di uno dei nostri pilastri: siamo ateacci, brutti e cattivi, ma almeno qualcuno pregherà per noi! Ed invece, qui siamo all'aiutati che il ciel ti aiuta. Se va bene...