Crea sito

Tu sei qui

Il Papa e i Pink Floyd

Non appaia troppo ardito l'accostamento. La recente visita di Benedetto XVI ad Aquileia e Venezia, in pompa magna, ha suscitato vivaci proteste da parte dei “Cristiani di base” che hanno poi deciso di non partecipare alla messa per i costi eccessivi dell'evento usando proprio l'espressione “trattato come una rockstar”.
Ci pare di ricordare che qualche anno fa, delle rockstar vennero proprio a Venezia, i Pink Floyd, ed anche allora fu evento con una marea di appassionati venuti da tutta Italia. Allora forse non furono stanziati 380 mila euro al valore attuale e in lire per la sicurezza, né predisposti quasi mille agenti tra cui 30 sommozzatori, agenti in borghese, cecchini sui tetti, sigillati i tombini. Non furono donate a David Gilmour & Co. automobili a spese del Comune, come è stato fatto con la papamobile da 25 mila euro che Venezia ha voluto regalare al Vaticano, uno dei primi tre broker mondiali in fatto di turismo. Non ci risulta che coloro che arrivarono avessero sconti sulla Ztl, né che il biglietto venisse ridotto e ripartito sulla fiscalità generale. Né ancora che le spese per il concerto fossero attinte dal fondo della Protezione Civile per le grandi calamità (un modo diverso per dire “grandi eventi”?) come si fa sempre più spesso per le visite del papa, i congressi eucaristici ecc.
A scanso di equivoci: non abbiamo nulla in contrario che un capo di Stato straniero - sia pur di uno Stato molto particolare in cui una religione si “fa” Stato e uno degli ultimi monarchi assoluti dell'Occidente che assomma a sé tutti i poteri e dove è bandita la democrazia – venga a visitare le città italiane. Ma in tempi di ristrettezze per gli Enti Locali costretti a tagliare servizi essenziali per i cittadini, palchi milionari, menù principeschi e altre amenità, ci sembrano un tantino inopportune. Per questo a Mestre c'eravamo anche noi come UAAR. Per tutta la settimana precedente la visita di Ratzinger, abbiamo inaugurato la “settimana della laicità”. E il 30 aprile scorso, i Circoli del Friuli e del Veneto hanno simbolicamente “occupato” piazza Ferretto tutto il giorno con i loro 8 gazebo, ognuno improntato su tematiche quali 8 per mille e spese confessionali, assistenza morale laica negli ospedali, testamento biologico, ecc. per ricordare che c'è un’Italia “altra”, dialogante, interessata a diritti civili, che non ama i “monologhi”. E durante la kermesse papale, un po' defilati, c'eravamo ancora a raccogliere le firme per chiedere che il Comune di Venezia rendesse noti i costi “pubblici” di questa visita, funambolica, ricca di effetti speciali ma che tradisce la crisi profonda di una istituzione che, secondo una recente indagine, in base al numero di vocazioni e fedeli effettivamente praticanti e osservanti, è in profondo declino.
E consentiteci, dovendo scegliere, tra Benedetto XVI e i Pink Floyd, optiamo per Gilmour & Co.
PD 14/05/2011