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Circolo UAAR di Padova, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, www.uaar.it/padova/

Tradizione cristiana nello Statuto e Regolamento della Regione Veneto


Nell’art. 3, “Identità della Regione”, del progetto del nuovo Statuto e regolamento della Regione Veneto, c’era un richiamo esplicito alle radici cristiane. Esso indicava le “radici cristiane” accanto alla “laicità delle sue istituzioni”. Vi era un’evidente contraddizione, perché la laicità delle istituzioni non ha radici cristiane. Né queste appartengono alla totalità dei cittadini del Veneto.

Il 12/07 Manzati e Valier, coordinatori dei Circoli di Verona e Venezia, sono stati convocati dalla Commissione Statuto e Regolamento per esporre il nostro parere contrario di cittadini. Il presidente Carlo Alberto Tesserin, già contrario alla citazione del Cristianesimo, si è dimostrato d’accordo con le nostre tesi.

“Art. 3 - IDENTITÀ DELLA REGIONE -

1. Il Veneto, in conformità con le sue radici cristiane, le sue tradizioni di libertà di scienza e di pensiero e la laicità delle sue istituzioni, ispira la propria azione al principio della solidarietà nei confronti di ogni persona di qualunque provenienza, cultura e religione, promovendo processi di integrazione delle persone e di tutte le comunità stabilmente inserite nel territorio regionale, combattendo pregiudizi e discriminazioni e considerando come suo valore fondante la pacifica convivenza tra i popoli.

2. La Regione valorizza e tutela le minoranze etniche, storiche e linguistiche e il proprio patrimonio culturale e ambientale.

3. La Regione, nella coscienza della storia comune, mantiene i legami con i veneti nel mondo favorendo la continuità di rapporto e di pensiero.

4. La Regione riconosce la funzione sociale del lavoro come strumento di promozione e di valorizzazione delle persone e delle comunità e considera la pace tra i suoi valori fondanti.”


Per quanto riguarda il punto specifico che ci interessa, il richiamo alle radici cristiane, abbiamo chiesto la cancellazione delle parole: “con le sue radici cristiane”.

Se ciò non fosse possibile abbiamo proposto la sostituzione della frase con le parole: “con le sue origini precristiane, cristiane e non cristiane”.

17a seduta, Consiglio approva articolo 3

Mercoledì 6 ottobre la bozza è stata approvata, con questa modifica dell’art. 3:

“3. La Regione in conformità con la tradizione storico-culturale cristiana del suo popolo, con le proprie tradizioni di libertà di scienza e di pensiero e di laicità delle istituzioni, ispira la propria azione ai principi di eguaglianza e di solidarietà nei confronti di ogni persona di qualunque provenienza, cultura, religione, promuovendo processi di integrazione.”

Il richiamo al Cristianesimo resta, dopo un atto di ingerenza dei vescovi. Appare palese il contrasto tra il richiamo a queste parziali tradizioni e la laicità, libertà, eguaglianza.

Lo Statuto viene rimandato in Commissione

8 ottobre - “Riscontro che non c’è la volontà di trovare un punto di incontro, non c’è la disponibilità per cercare posizioni condivise e che gli steccati presenti in quest’aula sono assolutamente irrecuperabili. Non c’è più spazio per altri giochi, credo che l’unica strada possibile sia rimandare il testo dello Statuto in commissione”. Con queste parole oggi pomeriggio, alla 19esima seduta dedicata al dibattito sullo statuto, il relatore Carlo Alberto Tesserin ha chiesto formalmente all'aula di prendere atto che lo Statuto è “di fatto defunto”.