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Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Circolo di Padova
Newsletter n. 1/2012 - 04/01/2012

 

 

Sommario

  1. Tesseramento 2012

  2.  Pomponio de Algerio

  3.  Riunione

  4.  Tavola rotonda

  5. Rigore e prebende

  6. Video conferenza

  7. InformeRai

  8.  La solita Regione

  9.  Regalo

 

 




1 – Tesseramento 2012
Il 2011 si è aperto con la campagna pubblicitaria sull’ora alternativa e si è chiuso con quella sui costi della Chiesa (e relativa inchiesta), passando per la creazione del sito internet Scopri quanto sei cattolico, per il convegno internazionale sulle etiche senza Dio, per l’avvio dell’area shopping sul sito e per alcuni successi giuridici (davanti al Consiglio di Stato e al TAR del Lazio), purtroppo controbilanciati dalla sconfitta davanti alla Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Tutto questo, ovviamente, in aggiunta a tantissime altre attività.
Per il 2012 gli obiettivi sono ancora più ambiziosi, ed è dunque necessario il sostegno di tutti coloro che si battono per i diritti civili di atei e agnostici, per l’affermazione concreta del principio costituzionale di laicità dello Stato e per la diffusione del pensiero non religioso.

2 – Pomponio de Algerio
Mercoledì 11 gennaio alle ore 21,00 presso la ex sala consiliare del Consiglio di quartiere 4 Sud-Est, in via Guizza 43, il prof. Franco Fasulo terrà una presentazione della figura di Pomponio de Algerio:
Un martire dell'Inquisizione a Padova”.

3 - Riunione
La prossima riunione di circolo, aperta a soci e simpatizzanti, è fissata per martedì 17 gennaio alle ore 21,00 presso la sede del quartiere 5 Sud-Ovest di via Tripoli 3.
O.d.g.: - Prossime iniziative pubbliche; - Bilancio consuntivo 2011.

4 – Tavola rotonda
Preavvisiamo riguardo una nostra prossima iniziativa che rappresenta probabilmente un'occasione inedita nella nostra città. Una tavola rotonda tra rappresentanti delle comunità religiose cittadine e di quella dei cittadini atei/scettici/increduli. Confidiamo sarà un confronto concreto, non formale, su tematiche come le libertà individuali e le concezioni del mondo, i diritti e i doveri nella società plurale, il protagonismo delle religioni, la laicità delle Istituzioni. 
E' in via di perfezionamento, ma intanto comunichiamo ciò che è confermato: la partecipazione di Adolfo Locci, rabbino capo della Comunità Ebraica, di Caterina Griffante, pastora della Chiesa metodista-valdese, e di Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'UAAR.
L'appuntamento è per giovedì 16 febbraio alle ore 21,00 alla Sala degli Anziani di Palazzo Moroni.
Tenetevi liberi.

5 – Rigore e prebende
Comunicato del 23.12.2011.
Alla fine, se si comincerà a riflettere e a cercare vie d’uscita a fronte della montagna di privilegi, finanziari e non solo, che costituiscono la rendita di posizione di chicchessia, vorrà dire almeno che questa crisi economica non sarà passata invano. Perfino sulla Chiesa Cattolica Apostolica Romana (CCAR) si sono accesi i riflettori, infrangendo un tabù fino a ieri invalicabile, cominciando a discutere sul significato della sua presenza diffusa, ma anche sulle sue incalcolabili ricchezze e sui costi che le sue attività impongono alla collettività intera.
La nostra associazione ha di recente avviato una ricerca aperta, resa pubblica sul sito internet icostidellachiesa.it, nella quale l’elenco di finanziamenti e privilegi fiscali di cui gode il cattolicesimo italiano tocca la cifra prudenziale di 6 miliardi di euro l’anno. Un prezzo che ricade su credenti e non credenti, quando invece le religioni dovrebbero essere sostenute soltanto da chi le professa.
La vicenda Ici/Imu rappresenta in quest’ottica solo una parte marginale del problema e, non esistendo bilanci finanziari pubblici da analizzare, ci accontentiamo di rilevare, nella obbligata replica imbastita in questi giorni dalla curia di Padova e dai suoi rappresentanti nelle Istituzioni civili, qualche novità, la conferma di cose note, e diverse sostanziali omissioni. Ribadire che le esenzioni sono a norma di legge, che contribuzioni vengono corrisposte da tempo, o ventilare il rischio di danneggiare limpide e disinteressate opere di carità, potrebbe perfino essere formalmente corretto, ma qualche elemento di riflessione, per completezza e decenza, andrebbe aggiunto per informazione alla cittadinanza.
Non possiamo ad esempio prescindere dal volume delle proprietà godute, che fanno della CCAR, nelle sue varie articolazioni, uno dei più grossi proprietari immobiliari esistenti, restio a cedere alcunché, anche quando una sua struttura versa in situazioni debitorie, risultando più agevole ricorrere all’aiuto pubblico. Si tratta poi non solo di verificare se l’imposta viene effettivamente pagata, ma anche se lo è nei termini dovuti e se gli immobili sono correttamente accatastati. Qualche dubbio lo fa sorgere proprio il dossier della Difesa del Popolo (il settimanale della diocesi di Padova) in edicola…
Arrivando a considerare, magari, che alcune pertinenze, esenti o meno, finiscono noleggiate a canone oneroso ad enti pubblici (sedi scolastiche, spazi di aggregazione), a volte fruendo di migliorie gratuite. Nella replica diocesana si sottolinea l’importanza delle opere caritative e dei servizi offerti. Noi, che non siamo per nulla estimatori del nostrano, viziato, principio di sussidiarietà, crediamo che da chiunque vengano svolti (con “sacrosanta” neutralità, però), possano essere riconosciuti e supportati dalle amministrazioni pubbliche. Le cui consistenze andrebbero però commisurate con la realtà la quale, per rimanere a Padova, parla di 2 milioni 800 mila euro annui provenienti dalla ripartizione dell’8 per mille (fonte: Cei, 2009), inclusi, come noto, gli involontari contributi di cittadini atei e agnostici. E senza sorvolare sui vari milioni alle scuole private, sui 300 mila per l’edilizia di culto, sui contributi all’associazionismo orientato, sui fondi per le parrocchie (500 mila euro piovuti or ora dalla Regione)… e su tutto il resto.
Insomma, in tempi di non evitabili rigore, equità e trasparenza, è ancora più vano prendersela con chi, come la Chiesa, chiede prebende e facilitazioni, e non con chi le concede senza problemi, distogliendo risorse da investimenti per istruzione, servizi sociali, cultura, ricerca, risanamento del territorio. Ridiscutere tutto, quindi, finanche rinegoziarlo; ma quando da una parte del tavolo troverà posto qualcuno che potrà definirsi laico non solo perché sprovvisto di talare, porpora e casula.
Circolo UAAR di Padova 

6 – Video conferenza
E' online il video della conferenza “Miracoli, paranormale religioso, fedi, scienza” organizzata dal circolo lo scorso 17 novembre, con la partecipazione di Francesco D'Alpa e Luigi Garlaschelli:
http://vimeo.com/33096103

7 – InformeRai
Dallo scorso agosto, quando venne varata dal governo in carica una prima importante manovra finanziaria, i principali organi di stampa nazionali si sono occupati a vario titolo di un tema che era stato evidenziato per prima dall’UAAR in un suo comunicato stampa: i privilegi fiscali della Chiesa cattolica. L’argomento è dilagato anche su blog e social network con una mobilitazione senza precedenti per chiedere che vengano rivisti i privilegi concessi al clero. L’unico organo d’informazione che si è distinto per l’assoluto silenzio è la RAI. Per questo motivo il partito Radicali Italiani ha lanciato sul suo sito una specifica campagna, InformeRai:
http://tinyurl.com/763oh5q  per chiedere alla AgCom, l’autorità garante delle comunicazioni, di intervenire ordinando alla RAI di svolgere in pieno la sua funzione di servizio pubblico dando a questo tema lo spazio dovuto. L’UAAR sostiene quest’iniziativa ed invita soci e simpatizzanti a compilare il breve modulo per inviare la denuncia all’AgCom.
(Consueta puntualizzazione. La politica dell'UAAR nei confronti dei partiti è molto semplice: se uno di loro fa una corbelleria, lo rileviamo; se fa qualcosa di buono, lo sosteniamo e lo enfatizziamo. In tali casi non sta a noi invitare all'emulazione. Sta agli altri partiti pensare di fare la propria parte. Semmai, sta ai soci e ai cittadini che sono anche iscritti a tali altri partiti sollecitarli affinché facciano anch'essi la loro parte. Paradossalmente potremmo perfino essere contenti se qualcuno volesse “soffiarci” le iniziative: l'UAAR è un mezzo per raggiungere i fini statutari, non un fine in se stesso.)

8 – La solita Regione
La Regione Veneto ha recentemente deliberato la ripartizione di fondi per manutenzione, restauro e ristrutturazione di edifici di culto per l’anno 2011. Si tratta di 2 milioni e 133mila euro, per ottemperare alle richieste di 46 chiese sul totale di 275 domande ricevute. Ci si è fermati qui solo per questioni di budget, assicurano in Regione. A sostenere la proposta, l’assessore ai lavori pubblici Massimo Giorgetti. “Pensiamo sia utile e addirittura obbligatorio salvaguardare edifici che uniscono devozione, senso di appartenenza, funzioni civili e sociali”. Soldi per “migliorare gli spazi operativi di chi garantisce non solo un’importante funzione in campo spirituale, ma anche sociale e formativa”.
In provincia di Padova sono piovuti 491.072 euro per strutture localizzate a Campo S. Martino, Campodarsego, Campodoro, Este, Gazzo, Noventa, Piove di Sacco e Padova città.

9 – Regalo
Gli amici, e concittadini, Alessandro Lise e Alberto Talami autori del libro a fumetti Quasi quasi mi sbattezzo hanno gentilmente concesso di rendere disponibile l'opera sul sito nazionale, in esclusiva per i nostri lettori:
http://tinyurl.com/82hqeqr
Grazie!

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Per contatti:
padova@uaar.it

www.uaar.it/padova
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