Crea sito

Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Circolo di Padova
Newsletter n. 13 - 10/11/2011

 

 

Sommario

  1. Conferenza sui miracoli

  2. Sulla mia vita scelgo io

  3. Funerali

  4. Deliberazione

  5. Le solite offese

  6. Un padre nostro



1 - Conferenza sui miracoli 
Giovedì 17 novembre alle ore 17,30 presso la Sala Caduti di Nassiriya in piazza Capitaniato, sotto la volta della Torre dell'Orologio, è programmata una nostra conferenza dal titolo "Miracoli, paranormale religioso, fedi, scienza": http://tinyurl.com/cxldlsy
Interverranno come relatori Francesco D'Alpa, neurofisiopatologo, redattore della rivista "L'Ateo", da anni studioso dei fenomeni Fatima, Medjugorje e simili, e Luigi Garlaschelli, del Dipartimento di Chimica dell'Università di Pavia, responsabile sperimentazioni del CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale - tra l'altro artefice, due anni fa, della realizzazione della cosiddetta "seconda sindone":
http://tinyurl.com/blv68vk

2 - Sulla mia vita scelgo io 
Il CLN - Coordinamento Laico Nazionale - di cui fanno parte l'UAAR e le associazioni Per Eluana, Libera Uscita, Consulta di Bioetica e Luca Coscioni. organizza per sabato 19 novembre a Udine la Giornata Nazionale del Testamento Biologico. 
Si svolgerà presso il Teatro Palamostre. Vedrà l'associazionismo laico italiano rivolgersi alla cittadinanza per riaffermare il diritto all'autodeterminazione, sotto lo slogan "Sulla mia vita scelgo io". Il programma della giornata: http://tinyurl.com/covwans

3 - Funerali 
Intervenendo all'apertura dei lavori della Consulta dell'Ufficio liturgico nazionale, il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, ha osservato che "il mutamento culturale in corso non ha prodotto nel nostro Paese una riduzione nella diffusa richiesta di funerali rivolta alla Chiesa cattolica. Forse non siamo lontani dalla realtà, se diciamo che quella di celebrazioni funebri resta la richiesta più alta in percentuale rispetto a quella avanzata per altri servizi religiosi". E si è quindi chiesto "come si qualifica, in un contesto così tendenzialmente orientato, la persistenza della richiesta di celebrazione religiosa e quali modificazioni eventualmente subisce l'intenzionalità della richiesta e la comprensione della celebrazione". 
Crociata non sembra aver presente che la religiosità degli italiani è direttamente proporzionale all'età, perché le generazioni più giovani sono anche più incredule. Per cui non è affatto strano che un "servizio religioso" destinato prevalentemente ad anziani sia più seguito di un "servizio religioso" destinato prevalentemente ai giovani. 
Per parte nostra, ribadiamo l'impegno come UAAR a strutturare nell'immediato futuro un servizio per la celebrazione di riti laici da offrire ai cittadini interessati, consapevoli della rilevanza sociale che certi eventi hanno nella vita umana. 
Riti di commiato, quindi, ma anche di benvenuto/naming, matrimonio umanista, riti di passaggio. 
Un nuovo workshop dedicato partirà nei prossimi giorni, riservato a soci del nord Italia disponibili ad assumere l'incarico di celebrante e ad applicarvisi con impegno.

4 - Deliberazione 
Nel mese di maggio l'Azienda ULSS 16 ha stilato la deliberazione n. 396 relativa al "rispetto dei valori, credenze, ritmi e abitudini di vita dei pazienti". 
Un documento di principio, certo non perfetto (e che allo stato attuale non ha portato a ricadute pratiche nella gestione dei servizi) ma che costituisce una novità importante nell'approccio di un ente pubblico con simili tematiche. 
Nel blog del sito locale http://tinyurl.com/d563f4z sono inserite alcune riflessioni al riguardo; chi volesse alimentare la discussione può utilizzare lo strumento messo a disposizione.

5 – Le solite offese
Il comunicato stampa a proposito del recente incontro interreligioso di Assisi:
---------------------------------
Doveva essere una giornata di riflessione e di dialogo; ma Benedetto XVI, che pure vi aveva invitato quattro non credenti, ha trasformato il meeting di Assisi nellʼennesimo attacco agli atei. “L’assenza di Dio” ha sostenuto il pontefice, sarebbe causa di violenza e persino dei campi di concentramento, perché la negazione del divino “corrompe lʼuomo, lo priva di misure, gli fa perdere lʼumanità”. Per contro, lʼuso della violenza in nome della religione sarebbe soltanto “un utilizzo abusivo della fede cristiana”.
Non è la prima volta che il papa si rivela ateofobo.
Il suo attacco agli atei, e la pretesa di annettersi gli agnostici, sono il chiaro tentativo di demonizzare l’incredulità, che si va sempre più diffondendo nel mondo come ammette lo stesso papa, evidentemente preoccupato.
A Benedetto XVI ricordiamo che in nome dell’ateismo non è stata mai combattuta alcuna guerra, e che i Paesi con il maggior numero di atei sono anche quelli dove il tasso di criminalità è minore. Quanto ai campi di concentramento essi sono il frutto del millenario antisemitismo cristiano.
Adolf Hitler credeva in Dio, mentre gli atei erano fuorilegge durante il nazismo. Il motto della Wehrmacht era “Dio è con noi”; Ratzinger lo sa benissimo, avendo servito nell’esercito tedesco”.

6 – Un padre nostro
Indimenticabile sir Bertrand Russell:

http://tinyurl.com/bns2zpl 
http://tinyurl.com/cf4jj7k

 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Per contatti:
padova@uaar.it
www.uaar.it/padova
cell. 349-3911201

Per sostenere economicamente il circolo:
- Carta Superflash di Cassa Risparmio Veneto n. 5342 0704 0014 1833
intestata a Marullo Stefano
 Cooordinate Iban: IT90 E062 2567 6845 1030 2534 230

- Carta Postepay di Poste Italiane n. 4023 6004 7464 2743
intestata a Ferialdi Marco – coordinatore pro tempore.

N.B.: E' bene ci segnaliate tramite e-mail o sms l’avvenuto versamento.