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Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Circolo di Padova
Newsletter n. 6/2012 - 2/04/2012

 

Sommario

  1. Che diavolo è?

  2. Museo Guggenheim

  3. Il pensiero rimane

  4. Premio Galileo

  5. Area riservata soci

  6. Al ministro Riccardi

  7. Intesa Stato-UAAR

  8. Reason Rally

  9. George Carlin

 

 

1 - Che diavolo è? 
Mercoledì 11 aprile alle ore 21,00 alla ex sala consiliare del Cdq4 Sud-Est in via Guizza 43: 
"Ma che diavolo è?" 
Breve excursus di demonologia a cura del socio Stefano Marullo, con due digressioni su:
- "Satanismo e musica; il cosiddetto rock maledetto"
- "Il diavolo e l'immaginario" 
con l'intervento di Ornella Galuppi, psicologa psicoterapeuta.

2 - Museo Guggenheim 
Per la visita guidata al Guggenheim di Venezia in programma per domenica 22 aprile, l'appuntamento è alle ore 10,00 (trattabili) direttamente al museo. Ciascuno provvederà in proprio ad acquistare il biglietto fruendo, nel caso, delle agevolazioni previste: http://tinyurl.com/7lnfk4g
La spesa per la guida verrà suddivisa in loco tra i partecipanti. 
Gli interessati a partecipare dovrebbero darcene comunicazione con una certa sollecitudine, perché l'accesso del gruppo va segnalato per tempo al museo.

3 - Il pensiero rimane 
Il video dell'iniziativa in ricordo/omaggio del fondatore della nostra associazione Martino Rizzotti, che ha avuto luogo sabato 24 marzo al Dipartimento di Biologia Unipd, è già disponibile in rete:
http://vimeo.com/39230844

4 - Premio Galileo 
Dopo quella di Telmo Pievani per "La vita inaspettata" questo il calendario delle presentazioni dei libri finalisti al Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, che si terranno al Planetario di via Cornaro: 
- 3 aprile: Carlo Alberto Redi per "Il biologo furioso";
- 10 aprile: Gian Francesco Giudice per "Odissea nello zeptospazio"; 
- 17 aprile: Niccolò Guicciardini per "Newton"; 
- 2 maggio: Alex Bellos per "Il meraviglioso mondo dei numeri".

5 - Area riservata soci 
L'area del sito UAAR riservata ai soci ha finalmente preso il via, con le caratteristiche già illustrate nella newsletter precedente. 
E' stata inviata una mail contenente le credenziali (provvisorie, perché modificabili) per l'accesso a tutti i soci che hanno specificato un indirizzo email in fase di iscrizione e che non hanno richiesto esplicitamente di non essere contattati dall'associazione. 
Naturalmente nel mucchio possono esserci varie email, più probabilmente di soci "anziani", che non sono più utilizzate, e quindi queste persone probabilmente non hanno ricevuto/letto la mail che gli abbiamo inviato. In questo caso scrivete a infointerne@uaar.it 
chiedendo l'aggiornamento della vostra email registrata nel database dei soci, e contestualmente specificate che desiderate che vi vengano reinviate le credenziali per accedere all'area riservata. Tra le funzionalità attivate, c'è la possibilità di scaricare L'Ateo in pdf; chi ritiene sufficiente questa modalità e non fosse più interessato a riceverlo nel formato cartaceo può comunicarlo a sociabbonati@uaar.it
Segnaliamo l'appuntamento in chat col segretario nazionale mercoledì 4 aprile alle ore 21.00

6 - Al ministro Riccardi 
Gentile Prof. Andrea Riccardi, 
le scriviamo perché abbiamo avuto notizia dell'insediamento della Conferenza nazionale permanente "Religioni, cultura e integrazione", un organismo consultivo da lei promosso in qualità di ministro. 
Abbiamo inoltre avuto modo di leggere che, nel presentare l'iniziativa, lei ha voluto sottolineare "l'importanza del contributo che gli esponenti religiosi, molto influenti all'interno delle comunità presenti in Italia, possono dare nel favorire il dialogo, la conoscenza reciproca, la convivenza e l'integrazione". 
Ci permettiamo di formularle pubblicamente alcune critiche in merito a tale iniziativa, e alle modalità con cui è stata posta in essere. 
Innanzitutto rileviamo come, ancora una volta, non siano stati oggetti di attenzione i rappresentanti dei non credenti. Che pure, secondo l'ultimo Dossier Caritas-Migrantes, costituiscono il 4,3% degli immigrati. 
Osserviamo inoltre che affrontare il problema dell'integrazione attraverso un rapporto preferenziale con le comunità, anziché con gli individui, è un errore che è già stato pagato a caro prezzo in paesi come il Libano o, per restare al mondo occidentale, nel Regno Unito. Il multiculturalismo politico è fallito ovunque, in special modo laddove si è concretizzato in mero multiconfessionalismo. Se la creazione di ghetti identitari non giova in alcun modo all'integrazione, e ne costituisce anzi la maggior minaccia, la decisione di convocare i leader delle comunità di fede rafforza tale rischio. Ulteriormente amplificato dal coinvolgimento di organizzazioni controverse, quali l'Ucoii. 
La sua iniziativa si caratterizza dunque per un favor religionis che è ulteriormente fuori luogo in quanto, come evidenziato da quasi tutte le ricerche sociologiche esistenti, i non credenti sono più tolleranti dei credenti nei confronti degli immigrati. 
La sua impostazione tuttavia non ci sorprende, visto che lei è stato il fondatore di un'autorevole comunità cattolica, quella di Sant'Egidio. La nostra opinione è del resto ulteriormente corroborata dalla presenza, alla prima seduta della Conferenza, del sociologo cattolico Giuseppe De Rita, presidente di quel Censis recentemente autore di un Rapporto, peraltro viziato da gravi lacune, che ha voluto riaffermare il perdurare dell'influenza della religione sulle persone. 
A nostro avviso, è invece soprattutto l'influenza della religione sulla politica a crescere di giorno in giorno. Circostanza che non costituisce affatto un elemento positivo per la società italiana. 
Cordiali saluti 
Raffaele Carcano, segretario Uaar

7 - Intesa Stato-UAAR 
Con sentenza depositata lo scorso 18 novembre, il Consiglio di Stato accolse il ricorso presentato dall'UAAR contro il diniego del governo dell'epoca ad avviare trattative per stipulare un'Intesa con lo Stato. Secondo il Consiglio di Stato, il giudice deve poter entrare nel merito della legittimità delle decisioni degli organi politici: pertanto, il Tar del Lazio è stato chiamato a valutare nel merito la legittimità del diniego opposto dal governo, senza limitarsi a sostenere che il provvedimento del governo è insindacabile. 
Il governo Monti non è stato della stessa opinione. Ha pertanto presentato ricorso in Cassazione per tramite dell'Avvocatura dello Stato, chiedendo l'annullamento della sentenza. Il governo sostiene di essere "libero di determinarsi come meglio crede", e "al fine di salvaguardare la sfera di libertà dell'Esecutivo, non consente a nessun'altro potere di sindacare le sue scelte nella materia religiosa". Il ricorso ricorda altresì che la sua "funzione di indirizzo politico non tollera interferenze da parte del potere giudiziario". 
Il documento presentato dall'Avvocatura di Stato è all'esame dello staff legale dell'associazione. In ogni caso, l'Uaar esprime la propria soddisfazione per il fatto che la sua attività continua a far giurisprudenza, portando ripetutamente alla luce il carattere confessionale dell'attuale normativa italiana. 
Sottolinea altresì come il governo Monti, che suole presentarsi come un esecutivo "tecnico" intento a salvare l'Italia dal baratro economico, abbia in tale occasione redatto un atto squisitamente politico. Mirante a colpire, una volta ancora, i diritti civili degli atei e degli agnostici.

8 - Reason rally 
Qualche buona notizia arriva ogni tanto anche da oltreoceano :) 
Che potrebbe magari fungere da esempio per il variegato mondo laicista nostrano... 
Quasi ventimila non credenti si sono radunati il 24 marzo a Washington per il Reason Rally, realizzando quella che è stata probabilmente la più grande manifestazione incredula di sempre negli Usa, promossa da un fronte composito. 
L'iniziativa aveva lo scopo di mostrare alle autorità politiche della capitale che il crescente numero di atei, agnostici e umanisti negli Stati Uniti non giustifica più l'atteggiamento filo-confessionale che caratterizza da tempo sia il Partito democratico sia, in misura molto maggiore, quello repubblicano, e che comincia ormai a non essere più apprezzato persino da molti credenti. 
I partecipanti, tra i quali molti giovani, equamente divisi per genere hanno assistito ai numerosi eventi in programma, tra i quali l'intervento di Richard Dawkins, quello del figlio ateo del capo dei fondamentalisti della Westboro Baptist Church, e infine il concerto dei Bad Religion. 
David Silverman, il leader di American Atheists, ha comunicato dal palco di avere "un messaggio per l'America: siamo qui, e non resteremo più in silenzio".

9 - George Carlin 
Questo era George Carlin. 
Qualche differenza con i comici Rai/Mediaset si nota…: 
http://tinyurl.com/ycbe6tl

http://tinyurl.com/7d7vlqy

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