Circolo UAAR di Padova, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, www.uaar.it/padova/

Notizie


Scuola laica e catechismo mascherato

La curia di Padova promuove l'ora di religione come "occasione di dialogo".

L'obiettivo è esplicitamente quello di rimuovere l'ateismo, come leggiamo sui giornali locali. L'ora di religione è "insegnamento della religione cattolica", non (solo) pace e amore come sostiene la curia. Infatti gli insegnanti sono scelti dai vescovi e i programmi scritti dalla CEI d'intesa col Ministero dell'istruzione. Non rinunciano a catechizzare chi non va al catechismo: quale occasione migliore della scuola dell'obbligo?

Si dice che la secolarizzazione vanti potenti sostenitori, che peraltro l'Unione Atei di Padova non conosce. Siamo un'associazione di persone libere di ragionare, che aspirano a sostenere e rappresentare chi fa una scelta coraggiosa nell'Italia di oggi.

Gli atei non sono "indifferenti" ma chiedono che le istituzioni, e la scuola pubblica a maggior ragione, siano laiche e libere da ogni interferenza religiosa.

Lettera di protesta sulle visite pastorali a scuola

Manifestazione in difesa della legge 194

Arriverà nell'aula del consiglio regionale del Veneto il progetto di legge n. 3 del "movimento per la vita" che prevede la presenza di questa associazione nei consultori, negli atri e nelle corsie degli ospedali. Questa proposta è inaccettabile: viola il diritto alla privacy delle donne che ricorrono all'interruzione di gravidanza, mortifica il lavoro degli operatori dei consultori, è contro la legge 194, rappresenta una pericolosa ingerenza nelle strutture pubbliche, è un attacco alla laicità dello Stato.

L'assemblea regionale delle donne in difesa della 194 organizza una manifestazione regionale per sabato 7 ottobre a Venezia 2006, ore 14.00, con corteo dalla stazione S.Lucia a campo S.Margherita. Le promotrici della manifestazione scrivono: "Consentire ad un movimento ideologicamente nemico della legge 194 di intercettare le pazienti anteponendosi agli operatori sanitari, è uno schiaffo non solo all'applicabilità di una legge voluta dal 70% degli italiani, ma anche alla stessa laicità delle strutture sanitarie."

Smettere di aver paura degli atei

Sul giornale di domenica un lettore manifesta il proprio turbamento per aver rilevato che il Comune di Padova ha concesso il Patrocinio per una nostra iniziativa, nella fattispecie una conferenza su temi educativi con relazioni di una docente dell'università patavina, di un ex ministro della Repubblica e di un dirigente scolastico.

Evidenziamo solo che in un Paese normale, in una società plurale sempre più variegata, le Istituzioni pubbliche non sono, o meglio non dovrebbero essere, al servizio di qualche particolare "concezione del mondo", e i riconoscimenti che vengono concessi in questi casi sono a prescindere dalle opinioni espresse ma rivolti agli stimoli alla discussione, al dibattito, magari tra posizioni divergenti, e alla crescita culturale, nel rispetto ovviamente delle norme di legge.

Per cui certi riflessi condizionati finiscono per apparire, più che altro, una reazione di fastidio per le "sconvenienze" del pluralismo e della democrazia.

Se alle nostre iniziative in giro per l'Italia abbiamo avuto i Patrocini da parte di Amministrazioni Comunali, Provinciali e Regionali, se siamo stati ricevuti al Quirinale, se siamo stati invitati a partecipare ad audizioni parlamentari, se siamo accreditati , attraverso la Federazione Umanista Europea, a livello comunitario, forse anche il sig. Munarini può smettere di aver paura degli atei e degli agnostici.

Che continueranno a far sentire la propria voce, e comunque, per lo meno, senza oneri per la collettività.

Marco Ferialdi
Circolo UAAR Padova

(Lettera pubblicata dal Gazzettino di Padova)

Costituito il circolo UAAR di Vicenza

Sabato 28 gennaio è stato costituito il nuovo circolo di Vicenza.

È stato eletto come coordinatore Mosè Viero: ha 29 anni, si è laureato in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni artistici presso l’università Ca’ Foscari di Venezia. Come cassiere è stato eletto Daniele Marchioron, studente di ingegneria.

Abano: ricorso contro il crocifisso in aula al Consiglio di Stato

Ai giudici amministrativi di Palazzo Spada a Roma si è appellata Soile Lautsi, la battagliera mamma di origine finlandese, e ovviamente non cattolica, che dal 2002 sta portando avanti una vera e propria guerra privata contro i crocefissi della Vittorino da Feltre di Abano. Sotto accusa, per Soile Lautsi, è l’emarginazione e la discriminazione a cui sarebbero stati sottoposti i suoi due figli quando, circa quattro anni fa, hanno frequentato l’istituto. Lo scorso anno è arrivata la sentenza del Tar di Venezia con la quale veniva negata la richiesta della donna di togliere dalle aule il crocefisso, simbolo della religione cattolica e, a suo dire, vessillo dell’emarginazione delle minoranze religiose. Decisa a non darsi per vinta Lautsi ha così deciso di intraprendere la strada del Consiglio di Stato.

Dal Gazzettino di sabato 14 gennaio

IN VENETO ALL’ESAME LA LEGGE PER L’INGRESSO DEL MOVIMENTO PER LA VITA NEI REPARTI DI GINECOLOGIA

Valpiana (PRC) - "La politica becera e intimidatoria del centro destra in merito alle scelte delle donne non si limita, come richiede il Ministro Storace, a distruggere i consultori pubblici, una delle più importanti conquiste della battaglia delle donne prevedendone la gestione da parte del Movimento per la Vita. In Veneto la V Commissione (sanità) del Consiglio Regionale ha approvato una Proposta di legge che prevede che i Movimenti e le Associazioni votati "all'aiuto alle donne orientate all'aborto" (leggi Movimento per la Vita) possano entrare non solo nei consultori ma addirittura nei reparti di ginecologia e ostetricia, nelle sale d'aspetto e negli atri degli ospedali. Unico voto contrario quello di Rifondazione Comunista. - E' quanto dichiara Tiziana Valpiana, deputata veneta di Rifondazione Comunista e capogruppo in Commissione Affari sociali della Camera - Questa legge prevede una odiosa ingerenza nella vita e nelle scelte delle donne. Una ingerenza inaccettabile. Succederà - spiega Valpiana - che una donna già in difficoltà per una scelta dolorosa dovrà anche sopportare la morale del Movimento per la vita, le intrusioni nei reparti in un momento così delicato, difficile in cui una donna è più fragile. Gireranno i volantini con le foto dei feti morti? Si colpevolizzeranno le donne per le loro scelte? Per ogni donna, nonostante quello che evidentemente pensano in molti, l'interruzione volontaria di gravidanza è una scelta difficile e dolorosa, alla quale arriva dopo aver vagliato responsabilmente ogni altra strada: quando arriva in una corsia di ospedale, deve essere rispettata e non tormentata. Le donne, invece di essere colpevolizzate, dovrebbero essere aiutate rendendo il lavoro meno precario, il diritto alla maternità sicuro, la casa e i servizi accessibili a tutti, e ricostruendo e implementando quella rete dei consultori familiari che le associazioni femministe e femminili hanno promosso e voluto fin dagli Anni Settanta proprio per sostenere le scelte riproduttive e la salute delle donne. Ora il ministro Storace, così come ha fatto quando era Presidente della Regione Lazio, vuole distruggere quei consultori tagliando i finanziamenti e dandone la gestione a chi non al rispetto delle donne si ispira, ma alla propria fondamentalista morale. Le donne – conclude Valpiana -non sono disponibili a tornare indietro e la lotta continuerà con ogni mezzo, anche contro l'approvazione dell'incostituzionale e illegale proposta del Movimento per la vita alla regione Veneto."

Roma, 14 novembre 2005

Padova: aumentano i matrimoni civili, calano quelli religiosi

Ci si sposa di meno. Ed è calato anche il numero dei residenti a Padova che arrivano a pronunciare il fatidico "sì". Sono in diminuzione, inoltre, pure le coppie che optano per il rito religioso. Questi dati emergono dal fascicolo sui matrimoni relativo al 2004, che contiene i dati elaborati sal Settore Programmazione Controllo e Statistica del Comune.

Prendendo in esame il periodo che compreso tra il 1997 e il 2004 [...] la scelta del rito religioso è passata dal dal 73% al 54% (-35%), mentre quella del rito civile è aumentata dal 27% al 46% (+55%): anche in questo ambito si è avuta un'inversione tendenza nel 2001 e 2002.

Zapatero santo subito!*

* Nota: questo slogan, ora attribuito al movimento glbt, è stato escogitato dal Segretario nazionale UAAR e portato con cartelli al Gay Pride di Milano, 4 giugno 2005.

“Come cittadino mi sento orgoglioso del fatto che il nostro Paese sia un riferimento per l’uguaglianza e il rispetto. Come uomo aspiro a che il nostro Paese sia un esempio di convivenza con uguaglianza piena di diritti per tutti. Come premier del mio Paese debbo assumere la sfida di fare della Spagna un simbolo di pace e di tolleranza.”

“La legge che consente il matrimonio agli omosessuali ci fa migliori come Paese perché dà dignità a persone che per molti anni hanno subito ingiustizie. Questa legge non toglie diritti a nessuno, ma finalmente riconosce dignità agli omosessuali. Questa legge appoggiata dalla maggioranza dei cittadini, della politica e del Parlamento, è il simbolo di ciò che deve essere una democrazia moderna.”

“Così ogni giorno diventiamo un Paese migliore.”

Habemus Habent papam

Joseph Ratzinger è il nuovo papa della Chiesa cattolica apostolica romana. Vi invitiamo alla lettura di una sua intervista a Repubblica di qualche mese fa e della omelia all’apertura del conclave: ridefinizione della laicità, chiusura verso i cambiamenti della società.

Se siete stati battezzati e non vi riconoscete nella dottrina cattolica, potete ottenere di non essere più contati come cattolici: lo sbattezzo.

TAR del Veneto respinge ricorso sui crocifissi in aula

23/03/05 - Il TAR del Veneto ha respinto il ricorso presentato dai soci Albertin e Lautsi contro l’esposizione del crocifisso nei locali scolastici.

Esprimiamo delusione per un’altra occasione persa nell’affermazione della piena laicità dello Stato. In un momento in cui, per esempio, di fatto i cardinali scomunicano i cittadini che intendono votare per un legittimo referendum e la regione Lombardia assume sacerdoti per assistere i degenti negli ospedali pubblici, ribadire la necessità della piena realizzazione dei diritti di tutti è quanto mai indispensabile.

Nuova sede del circolo

Il circolo di Padova ha ottenuto l'assegnazione di una sede, nella Casa delle Associazioni Leonardo da Vinci (ex scuola elementare omonima) in via dei Colli 108.

Il Parlamento Europeo non finanzia il Papa

Sebbene l’Unione Europea non finanzi alcuna religione, la commissione budget del Parlamento europeo aveva approvato, in prima lettura, l’emendamento 0573 che attribuisce 1'500'000 € (un milione e mezzo di euro!) per finanziare la giornata mondiale della gioventù cristiana a Colonia, Agosto 2005. Questa manifestazione è inserita negli avvenimenti per la visita del Papa per la XX Giornata Mondiale della Gioventù Cattolica sul tema “Siamo venuti per adorarlo (Mt 2,2)”.

La FHE ha sottolineato il carattere discriminatorio di questo stanziamento.

UPDATE - L’emendamento è stato rifiutato dal Parlamento Europeo nella votazione del budget 2005: la maggioranza di due terzi non è stata raggiunta.

Crocifisso a scuola

La questione dei crocifissi negli edifici pubblici va alla Corte Costituzionale, per merito dell’UAAR e di Soile Lautsi e Massimo Albertin - soci UAAR da sempre - che nel 2002 avevano chiesto al Consiglio d’istituto delle scuole statali frequentate dai figli che fossero rimossi i crocifissi dalle aule. Al rifiuto del Consiglio di istituto, nel settembre 2002, si sono rivolti al TAR del Veneto che, con l’ordinanza del 14 gennaio 2004, ha rimesso gli atti alla Corte Costituzionale.

La speranza è che il ricorso sia accolto, dopo che nell’estate del 2002 il presidente della Corte Costituzionale Cesare Ruperto, cattolico, aveva rimosso il crocifisso dall’aula delle udienze della Corte stessa, ribadendo che il principio di laicità è tra i fondamenti della Repubblica e che la presenza dei simboli religiosi negli edifici pubblici è in netto contrasto con esso.

27 ottobre - Repubblica dedica pg. 24 all’udienza presso la Corte Costituzionale. Vedi immagine (300 kb) - Articolo su Repubblica.it

“No a Buttiglione”

Se è vero che l’UAAR non fa politica, è rassicurante che la candidatura dell'on. Rocco Buttiglione come ministro europeo sia stata respinta dal Parlamento. Le sue affermazioni contrarie ai diritti delle famiglie di fatto, dei gay, delle donne, ma soprattutto la sua storia politica volta a favorire istanze cattoliche ultra-conservatrici lo rendono inadatto a rappresentare i cittadini europei che sanno essere laici e aperti ai cambiamenti sociali.

Suonano semplicemente ridicole le sue dichiarazioni, ribadite dal Presidente del Senato Pera sulla “congiura anti-cristiana” che percorrerebbe l’Europa. Nella nostra europa molti stati, tra cui l’Italia, conservano privilegi accordati al Vaticano durante regimi non propriamente democratici; il superamento della supremazia del credo cristiano su ogni altra concezione del mondo è un sicuro passo verso il progresso e la libertà.