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Misteri della toponomastica

Il Gazzettino 10/11/2008 (L.B.)

Padova sembra avere una strada per tutti: santi, poeti, navigatori. Per non dire di eroi, musicisti, inventori, scienziati. Gente legata al territorio, e va benissimo, oltre a benemeriti sconosciuti: illustri personaggi che in città non si sono mai visti, e che in tutta la vita non hanno mai immaginato di restare appiccicati a un'insegna tra i Colli euganei e la Laguna. Il fritto misto di vie è ricco, dunque. Ma Darwin ? Niente. Ora, evidentemente, quello di Charles Darwin non è un nome qualunque. Il naturalista britannico dalle sopracciglia folte e dalla barba indiscutibilmente "darwiniana" ha dato il via alla teoria dell'evoluzione. A scuola sono riferimenti obbligati la sua "selezione naturale di mutazioni casuali congenite ereditarie" (origine della specie) come la "discendenza di tutti i primati, essere umano compreso, da un antenato comune" (origine dell'uomo). L'attualissima polemica tra creazionismo ed evoluzionismo ha perfino contribuito a levargli un po' di forfora dalle spalle. Inoltre, lo studioso che girò il mondo sulla nave HMS Beagle e fece storia per il suo pignolo soggiorno alle isole Galapagos, venne al mondo il 12 febbraio 1809: dunque fra qualche mese cadono i 200 anni. Ecco, ragioni ce ne sono per nominargli un pezzo di asfalto, di marciapiede, di acciottolato.

«Noi ci abbiamo pensato» confessa Giorgio Villella, che ha da poco lasciato l'incarico di segretario nazionale dell'Uaar, l'unione degli atei e agnostici razionalisti. «Ne abbiamo parlato con il sindaco. E Flavio Zanonato ci ha risposto che si può fare, anche se esiste un problema pratico: non sono molte le strade nuove in cerca di nome». Così all'Uaar hanno trovato quella che sembra una soluzione: «Modificare l'indicazione di quel pezzo di viale Giuseppe Colombo che passa di fronte agli istituti universitari di Biologia. La collocazione sarebbe perfetta» dice Villella.

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